Comune di Bari. L’Opposizione attacca su clandestini e sicurezza, ma anche incarichi scaduti e spese a vuoto
Sicurezza in città, ma anche immobilismo istituzionale, aggiornamento delle norme e attese infinite per eliminare la vergogna d’un mercato generale, i temi toccati dal consigliere Giuseppe Carrieri (Futuro Nazionale), autentica spina nel fianco d’una maggioranza in evidente affanno nel Palazzo della Città alla ripresa dell’attività, dopo la pausa estiva.
Allora Carrieri, ha organizzato un “flash-mob” a piazza Umberto per sensibilizzare sulla sicurezza a Bari, cominciando da quella ‘piazza-cartolina’ che, invece, è riserva di spacciatori, sfaccendati e squilibrati: c’è stata una risposta, dopo la manifestazione del primo sabato di questo mese?
«Certo. Abbiamo registrato nuovi e più intensi controlli disposti dal Questore che ringraziamo, ma il problema è che ormai in Italia ci si è assuefatti all’idea della presenza di immigrati clandestini in piazze, giardini e vicino alle stazioni ferroviarie. Un’autentica assurdità. Futuro Nazionale propone la remigrazione immediata di tutti gli immigrati irregolari e degli stranieri che commettono reati gravi, ma diciamo “basta” anche ai centri permanenti per rimpatrio. Insomma, se un clandestino commette un reato grave, bisogna immediatamente intervenire, non appena l’Autorità Giudiziaria lo dispone il rimpatrio. Per qualche anno forse avremo costi maggiori, però nel lungo periodo risolviamo il problema, non v’è dubbio».
Cambiamo argomento: da quattro mesi sono scaduti parecchi dei mandati dirigenziali al Comune, come Polizia Locale, Affari Generali e Ragioneria, gangli vitali di qualsiasi amministrazione. Eppure l’Autorità Anticorruzione – che pure ha interpellato – non fa una piega, men che mai quel Sindaco al quale spetta decidere e che, evidentemente, non riesce a mettere d’accordo la maggioranza in un immobilismo che rende ancora più complicati i compiti della burocrazia. Peraltro, gli atti emessi ‘in prorogatio’ sono annullabili, come lei da avvocato sa bene…
«Guardi, parliamo d’una situazione veramente inaccettabile, totalmente non istituzionale e inadeguata la condotta del Sindaco su quelle proroghe e reincarchi ai dirigenti, ma anche agli amministratori delle troppe società partecipate. Purtroppo, anche in questo caso, le istituzioni sono assuefatte a condotte illegittime ritenendo il tema non grave, per cui poi ci si sente intoccabili. Il cittadino peraltro non comprende che un dirigente o un presidente di società pubblica da troppi anni nella stessa posizione è esposto a gravi rischi, anche corruttivi, ed esercita il proprio ruolo nel rispetto dei cittadini, essendo certo della propria inamovibilità».
‘Dulcis in fundo’: il vecchio mercato generale è in condizioni pietose da mezzo secolo, mentre l’altro nuovo – guardato a vista 24/H/24 ai margini della SS 100 – aspetta di funzionare ed è costato circa 6 milioni di euro finora, a Camera di Commercio, Comune e associazioni di categoria, cioè a imprenditori e cittadini baresi: cosa propone per uscire da questo vicolo cieco, a spese di Pantalone?
«La questione della mancata apertura del nuovo mercato agroalimentare è stata affrontata più volte in Consiglio. Purtroppo, anche in questo caso, è ormai materia da Procura della Corte dei Conti – che auspichiamo si attivi presto – ma è certo che il vecchissimo Mercato Ortofrutticolo è una delle vergogne cittadine per lo stato in cui versa e il nuovo mercato è storia di tante opere pubbliche italiane: decenni per realizzarle e decenni per attivarle. Poiché il tema interessa pochi, i sindaci di sinistra che si sono succeduti l’hanno derubricato a “fastidio”. Non è lo stadio di calcio e non è la squadra di pallone, possiamo anche fregarce ne credo abbiano pensato!».



