L’intervista all’avvocato-consigliere che parla di politica, ma anche di come al Comune di Bari si persegua ancora illegalità
Giuseppe Carrieri, avvocato, è stato eletto consigliere al Comune di Bari nel 2014 con ‘Impegno Civile’ dell’allora candidato-sindaco Mimmo Di Paola, per essere poi rieletto con Forza Italia in cui ha ricoperto il ruolo di capogruppo e transitato poi – ad aprile 2025 – nella Lega di Salvini e ora con ‘Futuro Nazionale’. Da due anni e mezzo è presidente della commissione comunale Antimafia, anticorruzione, legalità e rappresenta in ogni caso una delle poche voci ‘contro’ nell’aula ‘Enrico Dalfino’ al cospetto di una maggioranza dominante, al Palazzo della Città.
Bene avvocato, lei da sempre nel centrodestra, è vero, ma non le sembra troppo passare prima dal partito di Berlusconi, poi al Carroccio di Salvini e ora anche al partito fresco-fresco di Vannacci? Cosa risponde a chi l’accusa di salire ogni volta sul carro del vincitore?
««Carro del vincitore? Ma per carità, non mi pare proprio che Forza Italia nel 2019 fosse un partito molto vincente nello scacchiere politico nazionale, ma anche a livello locale. E lo stesso vale per la Lega nel 2025, partito che ho seguito, è vero, ma unicamente quando il generale Roberto Vannacci è diventato Vicesegretario e che ho lasciato, allorquando è stato fondato Futuro Nazionale»».
In aula, durante una delle ultime sedute di Consiglio, s’è scagliato duramente sulle condizioni del vecchio tribunale civile, ma cosa ne pensa del fatto che, mentre si vorrebbero spendere quasi 400 milioni di denaro pubblico per la sede unica della giustizia a Bari, i tribunali dappertutto sono -…e saranno – sempre più vuoti, causa l’informatizzazione dell’attività giudiziaria, in ogni suo settore?
««In realtà sono stato sempre contrario al progetto “casermette” a Bari/Carrassi: il Tribunale di Piazza De Nicola, opportunamente ristrutturato, poteva continuare a essere la sede perfetta degli Uffici Giudiziari baresi. E l’ex Tribunale Militare che si trova in via San Francesco d’Assisi – vicinissimo al Tribunale Amministrativo della Puglia – anch’esso opportunamente ristrutturato, poteva rappresentare la sede più idonea per altri uffici giudiziari. Anche allo scopo di recuperare un immobile da troppi anni in uso solo a poche persone…una delle tante follie dei Ministeri Italiani»».
Scusi consigliere, a proposito di polizia locale: cosa ne pensa dei vigili costretti dall’amministrazione a distribuire bottigliette in strada, invece di badare all’ordine pubblico e far rispettare il Codice della Strada? E quell’Anac cui s’è rivolto, per il caso del Comandante del Corpo, anche lui dirigente ‘inamovibile’, ritiene che potrà convincere il Sindaco a far ruotare anche gli altri capi della burocrazia municipale?
««La Polizia Locale deve fare prioritariamente attività di sicurezza urbana. Trovo svilente per gli addetti essere impiegati per controllare deiezioni canine e distribuire bottiglie d’acqua. Fossi un agente della nostra Polizia Locale, avrei protestato…e anche assai duramente. Quanto alla mancata rotazione dei dirigenti, trovo che al Comune di Bari si sia creata una situazione davvero assurda: si è fuorilegge e non di meno si prosegue imperterriti sulla strada dell’indifferenza più totale.
Mi ricorda quelle famose frasi dei film di Alberto Sordi di “io sono io e voi non siete… niente”. Spero che prima o poi qualcuno si renda conto che la Città ha bisogno d’una svolta radicale…una svolta che soprattutto i dirigenti comunali devono imprimere”.



