«Troppo costoso rifare lo stadio Euro 2032? Solo propaganda»

stadio San Nicola

CARRIERI CONTRARIO ALLA CANDIDATURA DEL SAN NICOLA AD OSPITARE GLI EUROPEI

«Recentemente sono già stati spesi 10 milioni di euro per lo stadio San Nicola e oggi il sindaco, con il partito della spesa pubblica, chiede di spenderne altri. Ora basta». Giuseppe Carrieri (Fn), vicepresidente della commissione Sviluppo economico del Comune, interviene a gamba tesa nel dibattito apertosi intorno alla possibilità che Bari – e dunque il San Nicola – si possa candidare a ospitare alcune partite di Euro 2032. Come noto, la disponibilità di corso Vittorio Emanuele c’è, ma per ristrutturare l’Astronave di Renzo Piano servirebbero decine di milioni di euro, c’è chi ipotizza fino a 100. Cifre che qualcuno, a Palazzo di città, ha dichiarato che «fanno tremare i polsi».

«La squadra è in serie C – ricorda il consigliere vannacciano – e solo ipotizzare di fare interventi per ulteriori 50/60 milioni, con soldi pubblici, e per poter far svolgere solo due/tre partite degli Europei 2032, è una pura follia amministrativa». «Come si è cercato di spiegare in un workshop organizzato in Comune poche settimane fa – continua Carrieri – occorre essere seri, fermarsi e riflettere sul futuro dei due grandi stadi calcistici che insistono a Bari: il della Vittoria e il San Nicola, due infrastrutture sportive con gravi criticità, che vanno ripensate e rifunzionalizzate».

Per Carrieri, la candidatura di Bari è «molto miope e molto propagandistica». «Non è serio candidare il San Nicola – aggiunge – e chiedere tanti ulteriori milioni per l’adeguamento ai parametri Uefa. Il Comune deve invece ripensare i modelli gestionali per i due grandi stadi calcistici cittadini e soprattutto scegliere quale dei due destinare a tutt’altra funzione. Occorre essere responsabili, visti i risultati attuali, che ci consegnano due stadi inefficienti, degradati e incapaci di consentire a Bari di essere sede degli Europei 2032, se non spendendo molti altri milioni di euro».

Da qui il rinnovo della richiesta al sindaco Vito Leccese di «riconvertire il San Nicola in una struttura coperta, polifunzionale, con un auditorium e spazi per attività sportive e spettacoli, in partnership con privati investitori e di ristrutturare, sempre in partnership con soggetti privati, lo stadio della Vittoria per farvi tornare a giocare le squadre calcistiche di Bari». Per Carrieri «senza scelte nette, chiare e diverse, credo che assisteremo alla lenta agonia di queste strutture pubbliche e invece di creare sviluppo, servizi e ricchezza, consegneremo Bari al degrado e alla decadenza anche calcistica e sportiva».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno – Alessandra Colucci

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