Scontro in Consiglio sull’acquisto di due ulteriori bus elettrici per il Brt, delibera approdata in aula ieri pomeriggio con variazione d’urgenza.
L’opposizione ha duramente contestato il provvedimento, paventando anche un illecito amministrativo come ha spiegato il consigliere comunale Giuseppe Carrieri (FN): «Il Comune ha ricevuto un finanziamento regionale di 5 milioni per la realizzazione della linea Blu bis — ha detto in aula — perché adesso andiamo ad acquistare con le economie di gara, per 750mila euro ciascuno, due bus e altri 60mila euro per la colonnina elettrica che dovevano essere compresi nel progetto?».
Sulla stessa linea anche il coordinatore delle opposizioni, Fabio Romito: «Questa è una delibera nebulosa e sul Brt l’amministrazione precedente ha deciso tutta da sola», ha tuonato.
Dai banchi della giunta, dopo l’intervento dell’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, che ha cercato di spiegare l’evoluzione della delibera e del progetto della linea Blu bis (anche in questo caso dure contestazioni con Carrieri) è intervenuto l’assessore alle Partecipate, Nicola Grasso: «Contesto le forze di destra reazionarie che difendono la doppia fila — ha detto Grasso — si parla di identità della città mediterranea, che significa? Andare in auto e parcheggiare sotto il negozio. Sono polemiche strumentali. Le destre vogliono conservare lo status quo e utilizzare strumentalmente questa variazione di bilancio per costruire una narrazione di destre che pensano al passato in modo nostalgico».
Alla fine la variazione è passata con 24 voti favorevoli e cinque contrari.
Lunga discussione anche sull’utilizzo dei 16 milioni di euro, provenienti dall’avanzo di amministrazione, per provvedere alle manutenzioni di strade, scuole, verde e mercati: «Mai prima d’ora dal punto di vista amministrativo era stata stanziata una cifra così importante per le manutenzioni — ha detto il sindaco Vito Leccese — prima del primo luglio del 2026, la cifra maggiore che era stata stanziata era di 4 milioni di euro (nel 2024). Ho chiesto agli assessori di predisporre degli incontri con i gruppi consiliari per definire le priorità degli interventi. Questa decisione rappresenta una svolta rispetto al modo di intendere la gestione e il governo della città: abbiamo messo in cantiere tantissime progettazioni e interventi di rigenerazione della città, ora è il momento di dedicarci alla manutenzione».
Il consigliere Carrieri aveva presentato 104 emendamenti che però sono stati ritenuti inammissibili. «Si è provveduto ad una distribuzione a pioggia di questi soldi — ha detto Carrieri — su interventi, alcuni per nulla prioritari o essenziali come i 200mila euro per la manutenzione degli impianti tecnologici del San Nicola».
«Bisogna spiegare alla città — ha commentato la consigliera di FdI, Laura De Marzo — perché servono milioni di euro per aggiustare strade, scuole e mercati. Questo vuol dire che le cose non funzionavano già da prima, che le crepe c’erano già al di là della Bari raccontata negli anni passati dove tutto andava bene».
«Non siamo soddisfatti dell’allocazione delle risorse sia per le strade sia sul verde pubblico — ha detto Romito — manca una seria programmazione ordinaria, state trascinando la città al Medioevo».
«Notiamo — ha aggiunto Antonio Ciaula di FdI — un’azione politica e amministrativa logora, disinteressata ai problemi della città».
Dalle file della maggioranza, a sostegno dell’operato del sindaco, Nicola Loprieno, Pierluigi Introna e Antonio Bozzo.
«Mi assumo la responsabilità dell’eredità che ho ricevuto — ha concluso Leccese — ci sono stati tanti progetti sui quali le precedenti amministrazioni sono riuscite a reperire le risorse e hanno consentito a questa amministrazione di essere impegnata nei processi di trasformazione. Nessuno si mette le mani sugli occhi rispetto a quello che ha bisogno questa città, ora dobbiamo occuparci delle manutenzioni quotidiane».
La delibera è passata con 24 voti a favore e 4 contrari.



